torno, e mi ci mando
Ed eccoci ancora qui.. dopo mesi.. quasi un anno di puro silenzio.. chissà cos’è successo a questo Lord.. chissà dov’è andato e cosa ha scoperto..
Niente gente.. è tutto uguale a prima.. con la mia immagine che scrive ed il mio cranio ad esplodere, il mio cuore a sentirsi stretto ed ennesimo noioso patema..
Ma perché di nuovo qui quando decisi di fermare le mie parole pubbliche?
Da quella data, da quell’ultimo post, mi sono chiuso in me.. nessuno al di fuori di me ed un paio d’orecchie oltre me hanno avuto la mia esperienza da commentare, da seguire, da far in modo di diventare tesi o consiglio.
Sai cosa c’è? Non c’è, anzi, neanche la voglia di stendere qualcosa stilisticamente piacevole alla lettura. Non c’è che voglia fare un blog in cui tutti siano interessati alla lettura.
Chi se ne fotte se ho 20.000 o 20.001 visite. Non me ne importa di far diventare questo un luogo d’attrazione, m’interessa più sia un covo, dove le anime assopite passano per leggere qualcosa di così immobile per addormentarsi, finalmente.
Dunque te ne andrai, eh? Diverremo finalmente due istanti divisi. Avrai la pazienza per provare a te stessa che tutto fili liscio come l’olio nel mondo in cui credi tutto sia. Avrai nuovi sguardi, nuove labbra.. un viso tinto d’amore e il tuo corpo per consumarlo. Consumarlo fugacemente a volte, intensamente altrettante. Avrai un cuore per accogliere un viandante? No, preferire il Re è meglio.. più sicuro.. un regno contro un cavallo? Non ci crede più nessuno se non i fuggitivi. Non ci pensa più nessuno ai solitari. La merce rara tale è e tale rimane perché sul mercato è più vendibile la stabilità rispetto al rischio. Ma quando tutto si fonde e diviene un gran bordello di immagini! Lì sì che io vivo bene.. un diavolo tentatore oppure un amante simbolico?
La differenza è rara.. se amare è patire, è passione… io patisco ed amo sempre. Cosa: non so. Chi: nemmeno. Ma è amare l’importante.. così dicono nel giuramento universale di quel motore che muove civiltà e guerre. L’amore per la patria fa’ insorgere i popoli, crea guerre civili.. l’amore non sempre è bene.. e tu non mi fai bene, cara piccola donzella vestita di fragola.
Tu sei ciò che in me muove le ostilità. Quel che mi fa’ combattere contro i miei ideali e ciò che mi tiene in silenzio quando capisco che l’attesa potrebbe destare poi i frutti di chissà quale scelta.. che vedo nera e nera la vedrò per molto.
Tu andrai via.. hai scelto quel cavallo per fuggire?! No… purtroppo per tornare e riscoprire la tua città incantata che da poco è con le mura ben dritte per affrontare un mio assalto.. ma una crepa c’è.. è mia.. lo so e me ne compiaccio. Io sono quel che vien definito l’elemento di disturbo.. e qualcuno mi dice “il viandante un giorno potrebbe diventare Re”.
Se fosse così.. io la corona l’ho già nella sacca.. è pronta da mesi.. da quando ogni volta quello sguardo rapisce la mia attenzione.
Pura fantasia, questa, la mia. Una discussione nel vento del silenzio, al volto che, rivolto all’altro, dice a me stesso d’essere io “un altro”.
In coda signori.. prego flagellarsi prima di attraversar le porte..
Qui puzza, puzza tutto d’addio.. ennesimo..
Lord.: mavvaff****** !!!
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